Ciao, mi infilo nella vostra discussione perchè sto facendo questa settimana sia Bi Test che test del DNA fetale.
Allora io abito in Lombardia, e in ospedale la quota da pagare per il bi-test è di circa 50€ perchè l’ecografia è gratuita ma si paga l’analisi del sangue che si fa assieme all’ecografia.
Per il test del DNA fetale, dipende tutto da quale se ne fa (ci sono tante “marche”: Nip, Panorama, Safe, ecc) e da quanto marcatori si vanno da analizzare (solitamente ci sono dei pacchetti base, silver, gold, plus). Io ho fatto ieri il prelievo del Panorama Base dalla mia ginecologa e ho pagato 600€.
Entrambi questi test sono probabilistici e non disgnostici, di diagnostico c’è solo villocentesi e amniocentesi.
Sia il prelievo di sangue del bi-test che il test del DNA fetale (che non vanno a fare la sequenza dell’intero DNA del bambino per vedere se ci sono i cromosomi della malattia, ci vorrebbero mesi e costerebbe tantissimo di più, si basano su alcuni frammenti circolanti nel sangue della madre) vanno a vedere la presenza numerica di certi elementi del sangue, e confrontano questa presenza con una tabella di rischi collegati all’età, ad eventuali famigliarità, ecc ed esce la percentuale di rischio per ciascuna malattia. Questo esame del sangue va integrato con la traslucenza nucale, che è una ecografia “misurativa” di certi parametri fisici.
Alcuni test del DNA fetale hanno una percentuale di risultati corretti molto elevata sulle sindromi più comuni, quello che mi hanno spiegato è che siccome alcune sindromi più rare sono poco testate la percentuale di successo scende notavolmente sia per la scarsa sensibilità dei test che per la mancanza di casi concreti su cui è stato testato.
Poi se ci sono fattori di dubbio o pecentuali di rischio medie o elevate, si può pensare a un test diagnostico come villo/amnio.
Spero di avervi aiutate :good:
Sono mamma di Damiano (5 anni)