fivet/icsi omologa estero: consigli

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  • #189224 Rispondi
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao,
    ho bisogno de vostro aiuto. Io ho 41 anni e mio marito 36. Da un anno e mezzo proviamo a cercare la gravidanza. Da giugno 2014 abbiamo iniziato un percorso di PMA in un centro privato. I miei valori (LH 4,3, FSH 6,9, AMH 2,7) vengono considerati buoni in relazione all’età. Mio marito produce pochi spermatozoi e ha una lieve astenozoospermia, ma non con valori davvero pessimi. Con il nostro centro abbiamo affrontato due protocolli ICSI. La risposta ai protocolli è stata buona, ma purtroppo si sono fecondati pochi ovociti e gli embrioni che si sono formati non si sono attecchiti. Questi gli esiti:

    1° ICSI:

    Soppressione ipofisaria per mezzo di Suprefact, stimolazione ovarica con Meropur (dose media 204,55). Induzione finale degli ovociti tramite l’iniezione di Gonasi HP 10000, 1 fiala. Prodotti 11 follicoli (di cui 8 maturi). Inseminati con tecnica ICSI 8 ovociti. Di questi, 2 ovociti si sono fertilizzati normalmente nel giorno+1 e 2 si sono clivati normalmente al giorno +2. Sono stati trasferiti in utero 2 embrioni a 3 e 3 blastomeri , con regolare morfologia. I restanti ovociti non sono risultati evolutivi in quanto non fertilizzati o non divisi. Test gravidanza negativo.

    2° ICSI
    Soppressione ipofisaria per mezzo di Suprefact, stimolazione ovarica con Meropur (dose media 190,53).Induzione finale degli ovociti tramite l’iniezione di Gonasi HP 10000, 1 fiala. 14 follicoli (di cui 9 maturi). Inseminati con tecnica ICSI 9 ovociti. Di questi, 3 ovociti si sono fertilizzati normalmente nel giorno +1 e 3 si sono clivati normalmente al giorno +2. Uno di 4 cellule di buona apparenza. Si è provato a farli arrivare allo stadio di blastocisti, ma nessuno dei tre ce l’ha fatta. Perciò non è stato eseguito il transfer.

    Vorremmo provare in un centro estero visto che le percentuali di successo per l’omologa risultano sensibilmente più alte.
    1) Alla luce di queste considerazioni, ha senso provare con l’omologa in un centro estero? Qualcuna ha esperienze simili alle nostra?
    2) In relazione alla scarsa percentuale di ovociti fecondati, un centro estero ha delle potenzialità superiori rispetto ai centri italiani? Leggevo che in Spagna ad esempio riescono a evitare la frammentazione dell’involucro esterno dell’embrione.
    3) Quali sono i centri esteri con le più alte percentuali di gravidanze effettive (non biochimiche) in seguito a fecondazione omologa?
    4) Vorremo andare in un centro con almeno un dottore che parli italiano per capirsi bene data la delicatezza della materia. Quali offrono questa possibilità?

    Ovviamente sappiamo che ci sarebbe l’eterologa, con percentuali di riuscita ben maggiori. Ma non la vogliamo fare, per tutta una serie di ragioni che non è il caso di scrivere e discutere qui. Vogliamo provare con l’omologa, altrimenti rinunceremo.
    Grazie mille a chiunque vorrà scrivere

    #189283 Rispondi
    LunaAzzurra78
    Moderatore

    Ciao cara, nonostante sia iscritta da più di un anno, difficilmente rispondo ai post ma dato che abbiamo una situazione simile vorrei darti la mia opinione!

    Sono più giovane di te ma con alcuni valori un pò più bruttini, come amh e fsh, oligoastenoteratospermia con alta frammentazione dna, pertanto dobbiamo fare icsi ma ci vogliono macchinari molto sofisticati per poter selezionare gli spermatozoi sani.

    La mia idea è che qui in Italia siamo molto più indietro rispetto la Spagna a livello di pma e le situazioni spesso vengono trattate con più superficialità proprio perchè, se ci sono dei problemi più profondi, non ci sono poi i mezzi per poterli affrontare!!!.. (non dico per tutti i problemi ma alcuni si, poi c’è sempre un centro più valido di un altro..)

    Quindi dopo un’icsi con due transfer di blasto andati male, un’altra icsi con mancata risposta ovarica, interessamento ed approfondimenti da parte dei centri pari a zero, ho iniziato a cercare e chiedere consigli…Credo proprio che la nostra scelta sarà l’Ivi di Barcellona (sempre per omologa), la prossima settimana dovrei prendere appuntamento.

    Purtroppo i costi non sono bassi e le medicine sono a nostro carico, ma se penso a quello che ho già speso qui in Italia e potrei continuare a spendere mi viene male… Ovvio che nemmeno li ti garantiscono la gravidanza al 100% ma almeno hanno una ricerca molto più avanzata e ti offrono il massimo ottenibile dalla pma. So che ci sono interpreti che affiancano il personale anche se molti conoscono già l’italiano.

    Fammi sapere cosa deciderai… Di solito sono sul topic che ho aperto io “pma 2015”, un abbraccio  :rose:

    Alessandro nato nel 2018 e Francesco nel 2020... dopo tante fatiche i miei bimbi... ancora non ci credo!! ♥️
    #195738 Rispondi
    Anonimo
    Inattivo

    grazie!
    qualche altro consiglio/rispsota???

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